Papa Francesco scrive alla salernitana Filomena Lamberti
«Un altra vita non è un romanzo è il coraggio di testimoniare». La copertina del libro di Filomena Lamberti scritto in collaborazione con le amiche di Spaziodonna è bianca e rossa. Come la passione che ci mette Filomena, piccola grande donna, quando racconta di lei e della sua storia: «La mia altra vita nasce nel 2013 quando ho messo piede per la prima volta a Spaziodonna». È qui che trova il coraggio di parlare delle violenze subite e di ripartire da zero. «Oggi alle donne consiglio prima di scappare e poi di denunciare», dice con fermezza. Quella che le è servita per far fronte alla sua nuova vita, quella dell’altra Filomena, sfregiata irrimediabilmente dall’acido per mano di un uomo, l’ex marito, che ad oggi, non ha mostrato un briciolo di pentimento riuscendo anche a dire, davanti alle telecamere di un’emittente televisiva nazionale, «che lo rifarebbe » senza problemi. Ma questo fa parte del passato. E quasi si emoziona quando mostra, con orgoglio, la lettera che Papa Francesco le ha inviato l’11 giugno scorso, dopo che lei le aveva spedito il suo libro. Parole ricche di sentimento e di sincera ammirazione quelle che il Santo Padre ha riservato a Filomena “… prego per lei -si legge tra le righe – affinché il coraggio che le ha ridonato singolare bellezza diventi uno schiaffo all’indifferenza…”.
All’evento di ieri sera, nella sede di Spaziodonna, hanno partecipato Wilma Tabano, Elvira Rossi, Fausta Angrisani e Roberto Zampoli . «Sono ancora oggi decine le donne che si rivolgono a Spaziodonna-spiega la presidente Tabano-anche se non è facile gestire le dinamiche familiari che conseguono ad una denuncia. Per Filomena è stato diverso, lei, ha avuto il coraggio di testimoniare…».





